Servizio di consulenza online

Nei campi del contenzioso lavorativo e dei conflitti delle famiglie in crisi, una serie di consulenze via Skype è spesso sufficiente per giungere alla soluzione della vertenza.

I peculiari settori di competenza dell’avvocato Di Costanzo hanno portato, negli anni, richieste di tutela provenienti non solo da Monza, Milano e tutta la Lombardia, ma anche da città del centro e sud Italia. E’ stato pertanto attivato un servizio di consulenza via Skype che segue le normali regole della consulenza stragiudiziale.

Per ottenere una consulenza online, i passi da seguire sono molto semplici:

  • contattare l’avvocato tramite l’apposito form, chiedendo un appuntamento via Skype ed esponendo sinteticamente il proprio caso;
  • scaricare gratuitamente sul proprio PC, smartphone, o tablet, l’applicazione di Skype disponibile a questo link e registrarsi, scegliendo il proprio nome utente;
  • una volta ricevuto da parte dell’avvocato il preventivo di tariffa oraria e la proposta di appuntamento, inviare allo Studio – via fax o via PEC – i propri documenti identificativi (carta d’identità e codice fiscale), il proprio nome utente Skype, il CRO del bonifico effettuato e restituire le liberatorie per la privacy debitamente sottoscritte;
  • collegarsi puntualmente ad internet nel giorno e all’orario concordato, rendendosi disponibili su Skype.

Sostegno al reddito per i cittadini di Cinisello Balsamo

Chi ha perso il lavoro dopo il 30 giugno 2012 e risiede a Cinisello Balsamo può chiedere di accedere alle risorse stanziate dal Comune con il Bando Anticrisi del 2015. E non importa che l’attività lavorativa sia cessata per licenziamento, o per mancato rinnovo di un contratto a termine, oppure ancora per cancellazione della propria impresa dal registro della Camera del Commercio. Se il richiedente è in regola con i requisiti indicati nel bando (scaricabile qui dal sito ufficiale dell’ente), parteciperà alla procedura di valutazione che, ogni bimestre, determina la graduatoria degli ammessi.
Il sostegno al reddito è previsto come erogazione una tantum, in proporzione anche all’anzianità del lavoratore e nella misura massima di 2.500,00 euro.
Un piccolo passo incontro ai più bisognosi.