Spazio Decisione Coppia

Un percorso breve per uscire dall’incertezza di coppia e capire, in modo consapevole, se separarsi o restare insieme

Quando una relazione entra in crisi, la domanda non è solo “restare o separarsi”.
La vera difficoltà è capire cosa fare senza peggiorare la situazione.

Molte coppie restano bloccate per mesi, o addirittura per anni, in una zona di incertezza fatta di discussioni che si ripetono, decisioni rimandate e paura di sbagliare.

Nel frattempo, però, il conflitto cresce.

Questo spazio nasce per interrompere quel blocco.

Cos’è?

Spazio Decisione Coppia è un percorso breve e guidato, pensato per aiutare la coppia a:

  • capire se esistono le condizioni per proseguire
  • oppure orientarsi verso una separazione
  • mantenendo in ogni caso il rispetto per sé e per l’altro.

Non è terapia di coppia.
Non è mediazione familiare.
Non è un corso
.

È uno spazio strutturato di orientamento decisionale, in cui lavorano in sinergia due professionalità diverse e complementari:

  • l’Avvocato esperto in diritto di famiglia e gestione consapevole dei conflitti (Avv. Rossella Di Costanzo)
  • la Psicologa Psicoterapeuta con pluriennale esperienza di accompagnamento nel settore (Dott.ssa Daniela Ghedini)

A chi è rivolto?

Questo percorso è per voi se:

  • siete in crisi ma non avete ancora deciso cosa fare
  • oscillate tra il restare e il separarvi
  • fate fatica a parlarne senza litigare o chiudervi
  • temete di prendere una decisione impulsiva o sbagliata.

Non è indicato se:

  • la decisione di separarvi è già chiara e condivisa
  • è già in corso un procedimento legale.

Come funziona?

Il percorso si articola in tre incontri.

1. Capire dove siete
Uno spazio per mettere a fuoco la situazione attuale: cosa sta accadendo nella relazione, come si sta sviluppando il conflitto, quali sono i nodi che vi bloccano.

2. Mettere a fuoco le possibilità
Un lavoro guidato per chiarire le alternative: cosa significa concretamente proseguire, cosa comporta una separazione, quali conseguenze hanno le diverse scelte.

3. Avvicinarsi a una decisione
Un ultimo incontro per verificare il grado di chiarezza raggiunto, evitare scelte impulsive e individuare i primi passi possibili

Il valore del lavoro integrato

Durante gli incontri:

  • la psicologa lavora sulle dinamiche relazionali, sulle emozioni e sulla possibilità di dialogo
  • l’avvocato porta chiarezza, struttura e realtà, aiutando a comprendere le conseguenze concrete delle scelte

Questo vi mette in condizione di non restare bloccati nelle emozioni e di non prendere decisioni solo “di testa” o per paura.

Cosa potete ottenere?

Al termine del percorso potrete:

  • avere maggiore chiarezza sulla direzione da prendere
  • comprendere meglio la vostra situazione
  • affrontare la decisione in modo più lucido e meno conflittuale
  • evitare passaggi affrettati che spesso peggiorano le cose.

Come accedere?

Al percorso si accede dopo un primo colloquio individuale con una delle due professioniste.

Questo permette di verificare se è lo strumento più adatto alla vostra situazione e se ci sono le condizioni per lavorare insieme in modo utile.

Durata e modalità di svolgimento

Il percorso prevede tre incontri della durata di due ore ciascuno, in presenza, a Monza.

In casi particolari, su richiesta della coppia, sarà valutata la possibilità di partecipare da remoto o con modalità mista.

Per avere maggiori informazioni sul costo del percorso o sulle prime disponibilità in calendario e fare il primo passo per ritrovare chiarezza, prenota qui il tuo primo colloquio..

Una sfida che riguarda scuola, famiglie e professionisti: educare alle competenze collaborative

Competenze collaborative e gestione dei conflitti nei contesti educativi e professionali

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di competenze non cognitive: ascolto, gestione delle emozioni, pensiero critico, capacità di collaborare, tolleranza della frustrazione, gestione della complessità.

La scuola italiana, di recente, ha iniziato a riconoscerne formalmente l’importanza, ma la realtà è che queste competenze incidono da sempre nella qualità delle relazioni, delle decisioni e del modo in cui affrontiamo i conflitti.

Viviamo in un tempo caratterizzato da grande libertà di scelta ma anche da forte incertezza. Le generazioni precedenti crescevano dentro percorsi più lineari; oggi, invece, adulti e ragazzi si trovano spesso a dover gestire cambiamenti continui, relazioni più fragili e contesti complessi.

In questo scenario, le competenze non cognitive non possono essere considerate abilità “accessorie”. Sono strumenti essenziali per orientarsi nella vita quotidiana, nel lavoro, nella scuola e nelle relazioni familiari.

Durante un webinar che ho recentemente tenuto per della Comunità di Pratica dedicata alla Scuola di AIF (Associazione Italiana Formatori), dedicato proprio a questi temi, mi sono trovata a riflettere su un aspetto che incontro ogni giorno anche nella mia attività professionale di avvocato e mediatrice: le competenze del buon mediatore coincidono quasi integralmente con quelle che oggi servono a ogni adulto.

Ascolto autentico, autoregolazione, capacità di comunicare in modo efficace, gestione delle emozioni, attitudine collaborativa, capacità di stare nel conflitto senza esserne travolti.

Il conflitto, infatti, è inevitabile nelle relazioni umane. La differenza sta nel modo in cui scegliamo di attraversarlo: in modo impulsivo e distruttivo, oppure con consapevolezza e responsabilità.

Anche sul piano educativo questo tema è centrale. Sempre più spesso adulti, genitori e insegnanti faticano a mantenere un ruolo autorevole, per paura delle conseguenze del conflitto e del rifiuto. Eppure educare non significa eliminare ogni frustrazione, ma aiutare bambini e ragazzi a sviluppare strumenti per affrontarla.

Per questo credo che oggi educare alle competenze collaborative significhi molto più che insegnare “buone maniere relazionali”. Significa aiutare le persone a costruire equilibrio, capacità critica e strumenti per affrontare la complessità senza esserne travolte.

Sono convinta che la gestione dei conflitti non può più essere considerata soltanto una questione giuridica, di prevenzione delle liti in Tribunale. È, prima di tutto, una competenza relazionale ed educativa che riguarda tutti noi.

COMPETENZE COLLABORATIVE

Percorso di approfondimento online per la gestione consapevole dei conflitti

Il conflitto è una componente naturale delle relazioni umane.

Saperlo leggere e gestire con consapevolezza significa sviluppare una competenza relazionale sempre più preziosa nella vita personale e professionale.

“Competenze Collaborative” è un percorso pensato per chi desidera approfondire strumenti e modalità di dialogo utili per orientarsi nelle situazioni di tensione e complessità relazionale.

Si tratta di un’esperienza formativa partecipata e destinata ad un piccolo gruppo. I partecipanti avranno l’opportunità di allenarsi alle competenze relazionali alternando i momenti di apprendimento teorico con quelli di confronto interattivo ed esercitazioni guidate.

Durante il percorso lavoreremo su

• autoregolazione e ascolto relazionale

• negoziazione orientata ai principi

• linguaggio e domande che facilitano il dialogo

• creatività nella ricerca delle soluzioni

• simulazioni pratiche di gestione dei conflitti.

A chi è rivolto

Il corso è strutturato come percorso di approfondimento ed è rivolto a persone che abbiano già incontrato, anche in modo informale, temi come comunicazione, intelligenza emotiva o gestione dei conflitti e desiderino sviluppare maggiore consapevolezza e competenza nelle relazioni.

Non è richiesto uno specifico titolo di studio.

Metodo

Il percorso utilizza una metodologia di formazione esperienziale, con esercitazioni pratiche, simulazioni guidate e momenti di confronto tra partecipanti.

Durante alcune attività verrà utilizzato anche lo strumento di mediazione ludica Medianos (R), che consente di esplorare le dinamiche del conflitto in modo coinvolgente e riflessivo.

Il lavoro in piccoli gruppi favorisce il dialogo, lo scambio di prospettive e la costruzione di uno spazio formativo autentico.

Organizzatori

Il corso è promosso dallo Studio Legale Di Costanzo in collaborazione con Associazione ACA “Ascolto-Comunicazione-Azione” della Prof. Haidi Segrada, Docente in Scienze Pedagogiche e Preside di Facoltà all’Università Campus HETG di Ginevra.

Informazioni e iscrizioni

formazione@avvocatodicostanzo.com

FORM DI ISCRIZIONE

Vincere insieme: la lezione del win-win e la costruzione della pace sociale

La cultura della mediazione ci insegna che il vero successo non è vincere contro qualcuno, ma vincere insieme a qualcuno.

È la logica del win-win, l’approccio che cerca soluzioni capaci di rispondere ai bisogni reciproci e non solo alle posizioni di partenza.

Essere “problem solver” in questo senso non significa risolvere un problema al posto degli altri, ma guidare le persone a riscoprire la propria responsabilità nel conflitto.

La trasformazione non nasce dall’imposizione, ma dalla consapevolezza.

Questo principio — allora legato al solo mondo delle tecniche A.D.R. — oggi merita di allargare il suo raggio di azione e diventare una vera e propria competenza civica.

È la stessa che, nel linguaggio dell’intelligenza valoriale, ci insegna a orientare le scelte quotidiane secondo le nostre bussole interiori: conoscere i nostri bisogni più profondi e sapere orientarci bene su quelli è il passo indispensabile per arrivare a coltivare relazioni davvero vincenti.

✍️ Nel 2009 scrivevo che uscire tutti vincitori non è un’utopia. Oggi so che è una competenza da allenare: quella di scegliere la collaborazione al posto del conflitto sterile.

Il pensiero laterale illusionistico

Chi lavora per risolvere i problemi dei propri clienti sa quanto sia importante il processo generativo di soluzioni alternative, alla ricerca del miglior risultato concreto possibile.

Il processo creativo si attiva con un percorso mentale che, deviando rispetto al canonico “da A consegue B”, conduce su territori inesplorati; si chiama pensiero laterale. Ed è tanto prezioso e utile, quanto innaturale per la mente di noi adulti educati al pensiero razionale.

Vi piacerebbe allenarvi al pensiero divergente? Un modo simpatico per farlo è offerto dal mondo della magia e dell’illusionismo.

Lo spiega bene Walter Rolfo, maestro di pensiero laterale illusionistico, nello spettacolo che abbiamo visto di recente al Teatro Celebrazioni di Bologna e di cui potete sapere di più leggendo l’articolo di CULTURAeGIUSTIZIA👇