Non è affar semplice scrivere di uno spettacolo che lascia senza parole. Per capire con esattezza bisognerebbe sedersi in una poltrona del Teatro Filodrammatici di Milano, possibilmente in posizione centrale e lasciarsi avvolgere e trasportare… dai canti, dalle luci, dalla voce dell’unico attore in scena.
La contemporaneità offre alla fantasia dei drammaturghi molti spunti: in questi giorni al Teatro Filodrammatici di Milano è in scena una storia paradossale e provocatoria, dai risvolti tanto comici quanto profondi.
La compagnia Oyès, in residenza artistica da tre anni presso il Teatro Filodrammatici di Milano, si cimenta in questi giorni in anteprima nazionale sui temi della famiglia, con una scrittura originale e vivace che compone uno spettacolo comico dai contorni drammatici.
Chi si batte ogni giorno per la tutela dei diritti fondamentali della persona non può non sentire il richiamo di uno spettacolo intitolato a D’Artagnan, in cui l’eroe romanzesco diventa chiaramente un pretesto per sentire narrare la realtà interiore di un aspirante paladino contemporaneo.