Giustizia e Psicologia

Nelle aule di tribunale, le parti cercano sempre la Giustizia. Ma la ricerca della verità sostanziale è compito arduo, per chi, come il giudice, deve affidare la formazione del proprio convincimento alla ricostruzione dei fatti che ne fanno altri soggetti. E dove non arrivano le prove documentali, che sono scritte e quindi – in linea di massima – facilmente interpretabili, occorre fare riferimento a soggetti terzi: testimoni e, a volte, consulenti tecnici, che diano al giudicante quegli elementi ulteriori e necessari per comprendere cosa sia realmente successo, nella fattispecie sottoposta alla sua valutazione.

A questo punto, entra in gioco un’altra scienza: la psicologia. Perchè la mente umana è capace di ricordare, anche in buona fede, qualcosa di diverso da quanto ha realmente registrato! E dunque, come si può arrivare alla Verità?

La giustizia umana è sempre perfettibile e la scienza, lo sappiamo, è in costante evoluzione. E’ quindi importante e fondamentale che uomini di legge e specialisti delle materie psicologiche dialoghino costantemente fra loro, creando buone prassi a cui attenersi in modo uniforme. Com’è avvenuto per la redazione delle preziose Linee Guida Psicoforensi, che si possono leggere a questo link.

Il labile confine tra amore e dipendenza affettiva

“Non posso vivere senza di te” è una frase che, comunemente, viene interpretata come una dichiarazione d’amore. Eppure sentiamo dire dagli esperti che c’è un’enorme differenza fra una sana relazione amorosa ed una impostata sulla dipendenza affettiva. Chiariamoci le idee. La dipendenza affettiva è davvero dannosa?  Continua a leggere Il labile confine tra amore e dipendenza affettiva