Pene d’amor perdute 50’s

Mentre la stagione teatrale volge al termine, vi parliamo dello spettacolo che ha chiuso in bellezza il cartellone di prosa del Teatro Binario 7 di Monza.

Pene d’amor perdute 50’s, una commedia che attraversa i secoli sulle note del jive, sarebbe perfetta per essere rappresentata anche all’aperto, in una serata estiva. Il mix fra Shakespeare e gli Anni 50 e’ senza dubbio insolito, ma ben indovinato. 

La trama originale s’innesta agevolmente nel substrato culturale tradizionale ma proto-anticonformista del secondo dopoguerra e il risultato è uno spettacolo godibile e disinvolto, che da un certo punto di vista riesce ancora a risultare attuale: i versi immortali di Shakespeare sull’amore ci fanno sperimentare che, a dispetto dell’apparenza, la natura più profonda dell’essere umano resta identica attraverso i secoli. 

L’efficace regia di Antonio Mingarelli e l’ottima interpretazione degli attori – Riccardo Bocci, Federica Castellini, Silvia Giulia Mendola, Daniele Molino, Laura Pozone e Alberto Onofrietti su tutti – regalano al pubblico un’ora e mezza di allegro sognare. Restituendoci la consapevolezza che lo spirito dei nostri giorni bistratta l’attività del “sognare”, ma che l’uomo trae proprio dal sogno la linfa vitale, lo slancio e l’ispirazione per  ogni cambiamento salutare per la società. La storia degli Anni 50 lo insegna…

Il labile confine tra amore e dipendenza affettiva

“Non posso vivere senza di te” è una frase che, comunemente, viene interpretata come una dichiarazione d’amore. Eppure sentiamo dire dagli esperti che c’è un’enorme differenza fra una sana relazione amorosa ed una impostata sulla dipendenza affettiva. Chiariamoci le idee. La dipendenza affettiva è davvero dannosa?  Continua a leggere Il labile confine tra amore e dipendenza affettiva

I “N.E.R.D.s” di Fornasari sono fra noi

Dopo l’anteprima di qualche giorno fa, lo spettacolo ha debuttato riscuotendo successo nella sala del Teatro Filodrammatici. Merito dell’eccellente regia e di un cast affiatato, estremamente coordinato.
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Una pura formalità

Il film di Giuseppe Tornatore diventa uno spettacolo teatrale per mano di Glauco Mauri, che oltre a curarne la drammaturgia e la regia, calca la scena nei panni del misterioso commissario… Continua a leggere Una pura formalità

Appuntamento con la Prima di… N.E.R.D.s

N.E.R.D.s è l’acronimo inglese  che individua la sindrome del reflusso non erosivo e dà il titolo allo spettacolo. I quattro fratelli protagonisti della storia, cresciuti in una famiglia tradizionale, soffrono di bruciori di stomaco che sono, più che altro, bruciori emotivi… pronti ad emergere, nella loro dirompente e tragica comicità, nel corso dell’azione scenica. Mentre il teatro gioca con il suo pubblico, lanciando un simpatico concorso, Bruno Fornasari e Tommaso Amadio rispondono amichevolmente alle nostre domande incuriosite.

Bruno, quali sono i temi d’indagine sociale che affronta la trama? Cosa ti ha convinto della necessità di affrontarli, in questa forma? Continua a leggere Appuntamento con la Prima di… N.E.R.D.s